Palma Bucarelli

di Camilla Rota e Francesca Sinagra

 Palma Bucarelli (Roma, 16 marzo 1910 – Roma, 25 luglio 1998) è una critica e storica d’arte, nota museologa italiana, nonché una delle più importanti direttrici di museo.  Bucarelli è una figura di enorme rilievo: in un’epoca e in un panorama piuttosto maschilista riesce infatti a farsi strada e ad operare con grande innovazione e indipendenza, promuovendo l’ingresso dell’arte contemporanea nei musei e attivando una serie di attività collaterali. Durante i suoi studi di Storia dell’Arte all’Università conosce Giulio Carlo Argan, che diventerà il suo punto di riferimento. La storica dell’arte lavora prima alla Galleria Borghese e diventa in un secondo momento sovrintendente della Galleria Nazionale d’Arte Moderna tra il 1941 e il 1975. Dotata di un’innegabile preparazione scientifica e di una personalità carismatica, Bucarelli si fa promotrice di un nuovo modo di pensare e di agire all’interno dell’istituzione museale, dove attribuisce priorità essenziale alla tutela e alla valorizzazione dei beni artistici, tanto da riuscire a salvare durante la guerra numerose opere d’arte, che vengono poi conservate a Palazzo Farnese a Caprarola e a Castel Sant’Angelo.  Introduce per prima in Italia la didattica nelle istituzioni museali avendo come obbiettivo la divulgazione della cultura, gestisce infatti la programmazione del museo in chiave didattica e allestisce delle mostre che contenevano la parola didattica già nel titolo. Un esempio ne è la “Mostra didattica itinerante di riproduzioni di pittura moderna”. Una volta ritiratasi dalla carriera critica, Palma Bucarelli dona circa una sessantina di opere d’arte appartenenti alla propria collezione alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, all’Archivio di Stato e alla Biblioteca dell’Accademia di San Luca. 

 

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