Art Market News #6

di Camilla Rota e Francesca Sinagra

Sotheby’s Londra

Sotheby’s Londra ha presentato l’asta Modern and Contemporary African Art dal 24 al 31 marzo, composta da capolavori di alcuni degli artisti più ricercati del XX e XXI secolo dell’arte africana. Con questa asta i collezionisti hanno avuto l’occasione di sbizzarrirsi comprando degli oggetti molto particolari e diversi, con base d’asta accessibile e soprattutto con opere che potevano appartenere a 100 anni di storia dell’Africa. Nel catalogo, infatti, si potevano trovare gemme scoperte da importanti maestri come Ben Enwonwu, Demas Nwoko, Mohamed Melehi, Gerard Sekoto e Skunder Boghossian; ma anche opere innovative fatte da artisti emergenti come Joy Labinjo e Kudzanai-Violet Hwami. Si tratta di una vendita senza dubbio emozionante che presenta il meglio dell’Africa.Segnaliamo le seguenti opere d’arte: per la pittura i lotti con la stima maggiore sono stati il dipinto di Ben Enwonwu “Obitun Dancers” con una base d’asta di 110.000 £ è stata battuta a 163.800 £, lotto n° 59 Mohamed Melehi con “Untitled” durante l’asta ha raggiunto gli 80.000 £ e infine è stato battuto a 252.000 £. Per quanto riguarda la scultura, ha superato ogni lotto diventando record d’asta, la scultura di Ben Enwonwu “Atlas” che con base d’asta di 260.000 £ è stato battuto a 378.000 £. 

 Sotheby’s Parigi

“Chez Ernesto Esposito à Rome – de Jean Prouvé à Alighiero Boetti” è il titolo dell’asta tenuta da Sotheby’s a Parigi dal 2 al 12 aprile. Ernesto Esposito ha origini napoletane, è un noto designer di scarpe di lusso e un importante collezionista di arte contemporanea e di mobili del XX secolo. Si conosce per i famosi disegni creati per Sergio Rossi, Marc Jacobs e Fendi. Gli oggetti da collezionismo presenti all’asta si possono dividere in due macro-gruppi: i pezzi degli anni ’50 e quelli degli anni ’80. I primi sono caratterizzati dall’applicazione di quelle che allora erano delle nuove tecniche come l’uso del metallo piegato, molto caro a Jean Prouvé. Accanto alle opere iconiche dell’artista architetto, troviamo opere di grandi artisti del periodo come Charlotte Perriand, Mathieu Matégot, Pierre Jeanneret, Serge Mouille, Pierre Guariche e Le Corbusier, ma anche la presenza di opere di ceramica e tavoli di Roger Capron e un elegante vaso di Georges Jouve. Tra i lotti ricordiamo la famosa sedia Standard, modello n. 305, di Jean Prouvé, stimata 10,000- 15,000 €  e infine battute per 13.000 €.Invece le 4 Superleggere, modello n. 699, del 1957 di Gio Ponti stimate tra i 1200 €- 1500 €, sono state battute a 1200 €.Hanno raggiunto il record d’asta le stampe “Copertine Marzo 1983” di Alighiero Boetti battute per 70.000 €. I pezzi degli anni ’80 sono caratterizzati da accenti colorati senza l’impiego del metallo che ha caratterizzato il trentennio precedente, protagonisti di questa parte di collezioni non posso che essere le opere del gruppo milanese Memphis, con artisti come Ettore Sottsass, Nathalie du Pasquier o Michele De Lucchi. Il lotto di Ettore Sottsass che ha raggiunto il prezzo più alto è stato “Ivory Side table, 1985” per 2600 €.

Sotheby’s New York

Sotheby’s ha presentato dal 25 marzo al 1° aprile un’asta online dedicata al design dal periodo dell’Art Nouveau fino al Design Contemporaneo. Aperta da una selezione di illuminazioni e piccoli oggetti da scrivania di Tiffany Studios, l’asta ha visto protagonisti del calibro di René Lalique, Jean-Michel Frank, Gio Ponti, George Nakashima, Wendell Castle, Paul Evans e dei fratelli Campana. I punti salienti includono dei modelli estremamente artistici di lampada da tavolo con decori naturalistici quali “Poppy” e “Poinsettia”, nonché un gruppo di vasi in vetro Favrile, tipologia di vetro iridescente d’arte progettato da Louis Comfort Tiffany. Accanto all’oggettistica liberty, hanno preso posto anche lotti più stravaganti ed eccentrici come la “Alligator Banquete” Chair dei fratelli Campana che, stimata tra i 20.000 $ e 30.000 $ è stata poi battuta per 20.160 $. Era la “Poppy” Table Lamp di Tiffany Studios, lotto n. 1, ad avere la stima più alta in un range tra 40.000 $ e 60.000 $, infine battuta per 56.700 $. Performance impeccabile per la coppia di lampade da tavolo di Jean-Michel Frank che stimate in un range da 20.000 $ a 30.000 $ è stato infine battuto per 47.880 $.

Christie’s Londra

In diretta da Londra si è tenuta, tra il 18 ed il 30 marzo, l’asta online dedicata ad una selezione di artisti contemporanei e maestri del dopoguerra a prezzi accessibili. Dalla collezione di Michael Abrams, figlio dell’editore e collezionista di libri d’arte di New York, Harry N. Abrams, erano stati selezionati 146 lotti, emblema della nascita della Pop Art a New York e dei suoi dialoghi con l’Europa durante gli anni ’50. Accanto alle opere di Bob Thompson, Ray Johnson, Claes Oldenburg e Öyvind Fahlström se ne sono affiancate alcune provenienti da “The Foundation of Mireille e James Lévy”, collezione eccezionale, che annovera artisti contemporanei come Tschabalala Self, Maria Farrar, Jadé Fadojutimi, Erik Parker e Alex Da Corte. Senza alcun dubbio, un’ottima performance è stata quella di STIK che con “Untitled” del 2010, acrilico su carta rappresentante uno dei suoi emblematici omini, è partito da una stima tra 40.000 £ e 60.000 £ ed ha raggiunto le 125.000 £. Degno di nota anche “Drops” di Alexander Calder che, stimato in un range tra 30.000 £ e 50.000 £ ha toccato quota 106.250 £. Il record d’asta, ad ogni modo, viene raggiunto dalle 212.500 £ spese per aggiudicarsi “Upside-Down Man on Donkey (Dream)” di Bob Thompson, inizialmente stimato per “sole” 20.000 £ – 30.000 £. Il lotto 70 chiude quindi con un prezzo finale più di dieci volte superiore allo stimato.  L’asta ha chiuso il 30 marzo con un complessivo pari a 1.766.875 £.

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