Louise Bourgeois

di Camilla Rota e Francesca Sinagra

La scultrice francese Louise Bourgeois nasce a Parigi nel 1911. Si cimenta nella carriera artistica da piccolissima, realizzando i suoi primi disegni proprio per i genitori noti tessitori di arazzi. Dopo aver frequentato per alcuni anni la Sorbonne nella facoltà di matematica, abbandona gli studi per dedicarsi interamente all’arte all’Ercole des Beaux Arts, l’Académie de la Grande Chaumière e lo studio di Fernand Léger. Si trasferisce con il marito americano nonché storico dell’arte Robert Goldwater negli Stati Uniti dove espone le sue prime opere e incisioni surrealiste.  Prosegue la sua carriera come scultrice con numerosi esperimenti artistici, si mette alla prova utilizzando forme scultoree diverse quali delle lunghe e magre figure in legno molto astratte ma incredibilmente espressive.  L’espressività è un punto cardine della sua produzione artistica, dove spesso predilige emozioni come il tradimento, l’angoscia, l’ossessione, lo squilibrio e la solitudine.  Partecipa a importantissime esposizioni, per citarne alcune: nel 1982 al Museum of Modern Art di New York, nel 1993 partecipa alla Biennale di Venezia e nel 1995 al Musèe d’Art Modern di Parigi.  Louise Bourgeous è un’artista poliedrica, utilizza diversi materiali e molto diversi tra loro come il lattice e il ferro, ma risultano essere così tanto variegate anche le sue tecniche. È stata una donna contro corrente che ha dato sempre rilevanza al suo pensiero e al messaggio che doveva trasmettere, per questo è riuscita spesso ad anticipare molte avanguardie. 

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