Art Market News #5

di Camilla Rota e Francesca Sinagra

Phillips  L’asta di Phillips Whitechapel Gallery Art Icon si è aperta il 15 marzo e si è conclusa il 23 marzo.  Il ricavato di tutti i lotti presenti in asta è stato evoluto in beneficenza per la realizzazione di alcuni progetti educativi promossi dalla Whitechapel Gallery.  Questi si impegnano ogni anno nello sviluppo e nella creazione di attività pionieristiche, artistiche e gratuite che coinvolgono giovani, gruppi comunitari, famiglie e insegnanti.  Il 22 marzo l’asta si è tenuta in concomitanza alla Virtual Art Icon Gala in onore dell’artista Yinka Shonibare CBE RA.  Dato il fine filantropico dell’asta, il tutto si è svolto seguendo delle regole e delle tempistiche di vendita ben precise. I prezzi realizzati dei lotti non sono stati resi pubblici, ma sappiamo che i tre lotti con i prezzi stimati più alti sono:  

  • il lotto n°3 di Yinka Shonibare CBE RA “Creatures of the Mappa Mundi – Alerion and Satyrs”, stimato tra i 40.000 £ e i 60.000 £ 
  • Il lotto n° 10 di Flora Yukhnovich “Above the Salt”, stimato tra i 15.000 £ e i 20.000 £. 
  • Il lotto n° 8 di Ernesto Neto “Body and skin”, stimato tra i 12.000 £ e i 15.000 £.  

Christie’s   La casa d’aste inglese ha tenuto il 23 marzo l’asta della stagione primaverile dedicata alle opere del XX secolo: livestream da Londra, è stato possibile accogliere le offerte dei clienti di Hong Kong e New York grazie alle banche telefoniche e al canale di offerte online.  Oltre 400.000 persone si sono sintonizzate sull’evento trasmesso in live streaming tramite il sito web di Christie’s e i canali dei social media, tra cui YouTube, Facebook e WeChat.   Se Banksy si riconferma come miglior prezzo con “Game Changer” venduto per 16.758.000 £, lascia senza parole il risultato raggiunto da Matthew Wong con “Untitled” (2017) che, stimato tra le 500.000 £ e 700.000 £ viene battuto per 2.722.500 £, con un apprezzamento del +75%.  A far faville anche il lotto n. 51 “Cup and Saucer” di Roy Lichtenstein che, stimato in un range tra 450.000 £ e 650.000 £, quasi raddoppia il suo valore e viene battuto per 1.126.500 £ Stupisce invece in negativo, il risultato di “La route de Veneux” di Alfred Sisley che non raggiunge nemmeno la stima minima posizionata a 1.200.000 £ e, anzi viene venduto per 982.500 £ a poco più della metà della stima massima (1.800.000 £).  Data la presenza di firme quali Jean-Michel Basquiat, Alighiero Boetti, Louise Bourgeois, Lucio Fontana, Anish Kapoor, Amedeo Modigliani, Pablo Picasso e Andy Warhol, per citarne alcune, non stupisce che Christie’s abbia chiuso con un totale pari a 120.025.000 £. 

Il live stream da Londra era stato inoltre preceduto dall’asta “We Are All Warriors: The Basquiat Auction” in diretta da Hong Kong che presentava il capolavoro “Warrior” di Jean-Michel Basquiat. Il ritratto imponente e autorevole che l’artista dipinge al culmine del suo potere artistico nel 1982, viene battuto per 323.600.000 HKD (30.359.303,72 £ – 35.202.793,64 €). 

A seguire, sempre in diretta dalla sede londinese, si è tenuta “Art of the Surreal Evening Sale”, se si pensava che protagonista dell’asta sarebbe stato “Le mois des vendanges” (1959), capolavoro di René Magritte rimasto per oltre 50 anni nelle mani di un collezionista privato, ci si è dovuti ricredere quando “Peinture” (1925) di Joan Miró ha visto salire le offerte fino a 10.231.500 £ diventando il lotto venduto a miglior prezzo.  Bisogna sottolineare che sia l’opera del “saboteur tranquille”, battuta infine per 10.002.500 £, sia il record d’asta che arrivava dalla Collezione di Claude Hersain, non hanno performato quanto sperava Christie’s stimandole in un range tra 9.000.000 £ e 15.000.000 £.  L’asta che includeva pezzi eccezionali di Max Ernst, Marcel Duchamp, Salvador Dalí, Fancis Picabia, Oscar Domínguez, Jean Arp, Yves Tanguy e Hannah Höch chiude comunque con un totale degno di nota pari a 48,426,000 £.  Complessivamente la casa d’aste Christie’s, nella serata del 23 marzo, ha realizzato un totale complessivo di 198.716.619 £/ 274.825.084 $/  230.312.562 €  /1.655.333.300 HK $.  

Sotheby’s  ha presentato dal 19 al 26 marzo 2021 un’asta particolare per la Giornata dell’Arte Contemporanea di marzo, riunendo un gruppo di opere di alcuni degli artisti più ricercati e rilevanti del panorama artistico contemporaneo mondiale.  Tra gli artisti coinvolti in questa asta troviamo opere di spicco come quelle di Damien Hirst, Howard Hodgkin e Lucas Arruda. Tra i lotti di Damien Hirst si trova “Arg-Ala” stimato tra i 150.000 £ e i 200.000 £, che ha raggiunto il valore finale di 325.000 $.

Un altro lotto di Damien Hirst “Love to You” è stato stimato tra i 100.00 £ e i 150.000 £ ed è stato in fine battuto per il valore di 252.000 $.

Per quanto riguarda i lotti di Howard Hodgkin e Lucas Arruda, ricordiamo “Venice Shadow” di Howard Hodgkin che è stato battuto per 402.200 $ e “Untitled” di Lucas Arruda stimato tra i 70.000 £ e i 90.000 £ che ha realizzato 176.400 $.

Il lotto n°450 di Christopher Wool è il lotto con la stima più alta in assoluto tra i 450.000 £ e i 650.000 £ infatti, al termine dell’asta è stato battuto per un valore di:  499.000 $.

Bonhams ha presentato dalla New Bond Street di Londra “Picassomania”, asta dedicata all’artista spagnolo con ben 100 lotti.  Il record d’asta è stato raggiunto da “Visage de faune” con 312.750 £, il lotto n. 39 era di fatto un piatto repoussé in oro 22 carati con cofanetto in legno, ideato nel 1955 ed eseguito nel 1968 da François e Pierre Hugo, primo prototipo di un piatto che avrebbe dovuto sancire la collaborazione tra François Hugo e Pablo Picasso. 

Il 24 marzo invece è stata la giornata di “Post-War & Contemporary Art Auction”.  L’asta live ha proposto 31 opere firmate da Banksy, Fernando Botero, Andy Warhol, Victor Vasarely, Barry Flanagan e molti altri. La stima più alta, pari a £ 350.000 – 550.000, apparteneva a “Large Typewriters” di William Kentridge poi battuto per 682.750 £. Mentre il record d’asta è stato, infine “Girl With Ice Cream on Palette” (2004) di Banksy, battuto per 1.102.750 £. Degna di nota è stata la presenza dell’iconica lepre di bronzo di Barry Flanagan che con “Harebell on Portland stone piers” del 1983 raggiunge i 525.250 £.

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