Ileana Sonnabend

di Camilla Rota e Francesca Sinagra

Ileana Sonnabend (Bucarest, 1914 – New York, 2007) è ricordata tra le galleriste di fama mondiale: con i suoi cinquant’anni di carriera ha contribuito a modellare il corso dell’arte contemporanea in Europa e negli Stati Uniti.  Introduce la Pop Art e il Minimalismo americano in Europa, rappresentando personalità del calibro di Andy Warhol, Roy Lichtestein, Tom Wesselman, Jasper Johns, Robert Morris e John McCracken.  Negli anni ’70 diviene sostenitrice dell’Arte Povera, e di artisti quali Jannis Kounellis, Pier Paolo Calzolari, Mario Merz, Piero Manzoni e Vito Acconci.  Conosciuta all’inizio come “la moglie di Leo Castelli”, oggi la sua persona si distingue senza dubbio dalla figura dell’ex marito; Ileana Sonnabend ha sempre spiccato come gallerista d’avanguardia, collezionista e mentore di artisti: è tra le prime in America a comprare le opere di Jackson Pollock e a partecipare sin dalle prime edizioni di Art Basel e di Prospect, fiera sperimentale con sede alla Kunsthalle di Düsseldorf. 

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