Peggy Guggenheim

di Camilla Rota e Francesca Sinagra

Peggy Guggenheim (New York, agosto 1898 – Camposampiero, dicembre 1979) è in realtà il soprannome di Marguerite Guggenheim che cresce in una famiglia di imprenditori, filantropi e collezionisti d’arte. Era stato il nonno, Solomon Robert Guggenheim, infatti a creare l’omonima fondazione che oggi è famosa e rinomata in tutto il mondo, mentre il padre, morto nell’affondamento del Titanic, le lascia un’eredità di 2,5 milioni di dollari che, se da un lato la mette in una posizione privilegiata, dall’altro non le porta via la voglia di crearsi una carriera e inizia così a lavorare per la Sunswise Turn, una libreria di New York. È qui che Peggy inizia a conoscere il mondo dell’avanguardia e del Dada, e proprio di un pittore dadaista si innamora, Laurence Vail, che sposa a Parigi nel 1922 e da cui avrà due figli. Nel contesto parigino incontra i primi artisti che dell’avanguardia europea come Man Ray,  Constantin Brâncuși e Marcel Duchamp. Dopo aver divorziato dal marito intraprende un viaggio alla scoperta dell’Europa e alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale inaugura la galleria Guggenheim Jeune insieme a Jean Cocteau. Elencare ogni artista che Peggy ha sostenuto sarebbe vano, possiamo però citare Vasilij Kandinskji, Yves Tanguy Alexander Calder, Constantin Brâncuși, Jean Arp, Pablo Picasso e Max Ernst. Sarà proprio con quest’ultimo che si sposerà quando, con l’avanzata dell’esercito tedesco verso Parigi, è costretta a tornare a New York. Nella Grande Mela nel 1942, inaugura “Art of This Century”, emblematica galleria dove l’avanguardia europea entra in contatto con gli artisti americani e in particolare con il Surrealismo e il Ready-Made duchampiano. Il turning point della sua vita tuttavia risale al 1949, anno in cui decide di trasferirsi a Venezia e fare del Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande il museo che ad oggi raccoglie un’ampia collezione di opere d’arte contemporanea tra cui Emilio Vedova, René Magritte, Willem De Kooning, Jackson Pollock, Francis Bacon e Max Ernst. La Peggy Guggenheim Collection di Venezia, infatti, è uno dei più rinomati musei a livello europeo, abbracciando opere dal Cubismo, all’Espressionismo Astratto passando anche per Surrealismo. Circondata dalle opere dei suoi amati artisti, riposa oggi nel giardino del Palazzo Venier dei Leoni, luogo ora conosciuto al mondo come custode di arte e sentimento. 

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