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Curatrice: Vera Canevazzi
Artista: Giulia Maiorano
Galleria: Ncontemporary, Milano
Periodo mostra: 28 marzo – 3 maggio 2019

Ncontemporary ha presentato nei nuovi spazi della galleria milanese SINAPSI, la prima mostra personale dell’artista Giulia Maiorano (Milano, 1991), a cura di Vera Canevazzi.
L’esposizione, in cui erano presenti cinque serie di lavori, di cui tre inedite, s’incentra sulla genesi dell’ideazione artistica, l’immaginario da cui scaturisce l’invenzione di un’opera.

In ambito scientifico la sinapsi è un fenomeno chimico ed elettrico che mette in comunicazione i neuroni, creando connessioni e scambi. Questo meccanismo si ritrova anche nel processo di creazione: un potenziale innescato involontariamente o in maniera consapevole da un’impressione originaria.Per Giulia Maiorano è la realtà che la circonda a provocare un collegamento con l’immaginario visivo e con la rete dei ricordi. L’osservazione di libri, oggetti, mobili e vestiti negli ambienti della sua abitazione la inducono a ripensarne funzione e significato. La sua è una ricerca basata sull’interazione tra gioco e lavoro, ironia e serietà, mondo interiore ed esteriore, sfera pubblica e privata. Arte e vita sono così strettamente connesse e intersecate: l’una mette in moto l’altra.

La mostra era completata da una piccola pubblicazione in cui erano riportati alcuni stralci di una conversazione avvenuta in galleria tra Giulia Maiorano e Patrick Tuttofuoco in occasione della preparazione della mostra Sinapsi. Lo scambio era incentrato su diversi aspetti che riguardano la figura dell’artista, la genesi della creazione artistica, il tema del gioco, la prima mostra personale e in generale il sistema dell’arte.

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